mercoledì, 30 luglio 2008
VideogiochiVideogioco educa giovani a tasse.
Rivolto a ragazzi tra 10 e 16 anni, sara' scaricabile gratis.

L'Afip, Agenzia per le entrate fiscali argentina, ha lanciato un videogioco  per educare i giovani a pagare le tasse. Il titolo è Perfil de Riesgo (Profilo di rischio), il videogioco affida ad una giovane ed avvenente ragazza dai capelli rossi, di nome Martina,  la missione di abbattere i pregiudizi che ci sono  fra il cittadino e il pagamento delle tasse. Destinato ai ragazzi tra i 10 e i 16 anni, il videogioco e' gratuito ed si potrà scaricare da internet a partire da settembre.

La versione italiana potrebbe avere come soggetto Tommaso, un  attempato ex evasore che si confessa i suoi reati fiscali in una lettera che egli dovrà riuscire a recapitare agli agenti del fisco, superando innumerevoli ostacoli, pena la reclusione, e  intitolarsi: P.S. Solo adesso ho capito com'è bello pagare le tasse.*


*(dove P.S. sta per Padoa Schioppa)
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mercoledì, 11 giugno 2008
immagineSecondo l'Antitrust bisogna dare nuovo slancio alle liberalizzazioni: carburanti, energia, trasporti, servizi pubblici, farmaci. Certo se fossimo in un paese normale sarebbe auspicabile, peccato però che noi viviamo nel paese delle combines, dei trucchetti, dei furbetti, dei monopoli mascherati. Quando si liberalizzano prezzi, servizi o altro, nel Belpaese scatta subito l'operazione "mettemose d'accordo": le aziende, le compagnie, tutti insomma si interrogano sul perché farsi la guerra, conviene molto di più a tutti accordarsi su dislivelli minimi di prezzo così tutti ci guadagnano e non c'è bisogno di farsi la guerra. Ma chi dovrebbe sorvegliare su queste cose, che fa? Si limita, a volte, a "tirare le orecchie" a questa o quella categoria, rea di aver fatto cartello. Chiediamoci però perché succede questo. L'Antitrust è un organo dello Stato e, come tale, è legato a doppio filo allo Stato stesso: lavora e viene pagato per e dallo Stato. Ora, se i prezzi si alzano, nelle casse del Paese entrano più tasse (iva ad esempio), per cui è logico aspettarsi che un organo dello Stato impedisca maggiori entrate al suo "datore di lavoro"?
Di questo conflitto d'interessi però non ne parla mai nessuno, solo "dell'altro" hanno scritto pagine e pagine.
postato da: ventidita alle ore 15:25 | Permalink | commenti
categoria:antitrust, iva