giovedì, 15 gennaio 2009
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COLTIVARE CANNABIS NON E' REATO SE NON E' MATURA (ANSA)


Beh, quella che coltivo io ha fatto Agraria, si è maturata e ora è iscritta a Medicina.
Va bene?
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categoria:medicina, droga, reato
venerdì, 09 gennaio 2009
zcalam
Coca in calamari, sequestro a Napoli.
Su container proveniente dal Peru', valore merce due milioni.


Droga nascosta tra calamari congelati: 15 chili di cocaina sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza e Dogana nel porto di Napoli. Erano in un container frigorifero proveniente dal Peru'.

Se ne sono accorti perché sulle confezioni c'era scritto: CocaCala.
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categoria:italia, droga, crimini, euro
martedì, 23 settembre 2008
birra_boccali5
Con tutto quello che succede sulle strade, che i gestori dei locali si mettano a protestare per dover esporre le tabelle sugli alcoolici portando a loro difesa la poca chiarezza, mi pare già frutto di una certa ubriachezza. Che poi gli sciagurati che si mettono alticci (nella migliore delle ipotesi) al volante abbiano altri mille modi di ingurgitare alcool (chioschi, bar, ristoranti, ecc.) è palese. Anche la Confcommercio si schiera coi gestori dichiarando la poca comprensione delle tabelle stesse. La politica del "contro" in Italia non morirà mai, anzi; magari rimanesse vittima di un ubriaco al volante, sarebbe l'unico caso di cosa buona e giusta.
Che poi le tabelle, come tutte le tabelle, siano generaliste lo sappiamo tutti, ma perché questa riluttanza a esporle? Cos'hanno paura che i cretini smettano di ubriacarsi (e di mettersi poi al volante, rischiando di coinvolgere degli innocenti)? Hanno paura di un calo dei guadagni? Nel caso si uniscano e creino una grande società di pompe funebri.
Auguro loro il fallimento in ogni caso.
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categoria:notizie, droga, multe, incidente, codice della strada, patente a punti
venerdì, 11 luglio 2008
50029~Rasta-Marijuana-Leaf-Posters
ROMA - Nei confronti dei seguaci della religione rasta trovati in possesso di "erba" in abbondanza i giudici devono essere comprensivi e considerare che, per gli adepti di tale religione fumare marijuana favorisce la contemplazione e la preghiera "nella credenza che l'erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone".
Lo sottolinea la Cassazione.

C'è differenza di trattamento per chi ha una credenza sull'erba, rispetto a chi ha l'erba in una credenza!
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categoria:italia, notizie, droga, fumo
mercoledì, 21 maggio 2008
il paese dei balocchiAlla Digos la definiscono «una struttura ramificata». Composta da uomini e donne appartenenti al mondo del terrorismo islamico particolarmente prudenti nell’agire, ma anche molto determinati nello sfruttare l’organizzazione criminale di italiani che avevano contribuito a potenziare allo scopo di finanziare la guerra santa, la Jihad. Lo testimonia il materiale ideologico ritrovato negli appartamenti dei 13 tunisini (quattro di loro erano già detenuti nelle carceri di Firenze, Pisa e Benevento) e del siriano arrestati ieri mattina, insieme a cinque italiani, tra l’Italia e il Belgio con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla detenzione ai fini di spaccio e al traffico internazionale di stupefacenti. Organizzati e spavaldi, i nordafricani erano sicuri di aver trovato in Italia il terreno ideale per la loro attività di finanziamento. Nelle intercettazioni telefoniche li si sente infatti deridere la giustizia: «L’Italia è il Paese dei Balocchi», o «basta un buon avvocato e sei fuori».
E, a proposito di magistrati milanesi, tra i tunisini finiti in manette ieri c’è anche c’è anche Maher Ben Abdelaziz Bouyahia, 38 anni, già coinvolto, con altri due nordafricani, in un’indagine del 2003 quando venne condannato a sei anni in appello dopo essere stato assolto nella celebre sentenza del pm Clementina Forleo che differenziava i «terroristi» dai «guerriglieri». Maher, insieme al fratello 41enne Hammadi (attualmente già detenuto a Benevento dopo una condanna in appello nel 2007) e il 31enne Kamel Ben Mouldi Hamraoui, residente a Brescia (condannato a tre anni e quattro mesi dopo un’indagine della Digos del 2004) facevano riferimento al 38enne Adel Jelassi, considerato al vertice della rete di trafficanti di eroina che operava tra Milano, Brescia e Pisa e tra i quali c’erano anche tre donne e due uomini italiani che si occupavano di trasportare lo stupefacente e di risolvere i problemi logistici. (Il Giornale)

Sarebbe ora che chi delinque stesse al gabbio per il tempo della condanna, gli italiani chiedono questo (a parte l'estrema sinistra, come al solito troppo garantista) e si è visto alle elezioni. Speriamo che il governo ascolti questo grido di richiesta di sicurezza
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categoria:terrorismo, droga