Siae chiede contributo a provider.
Per quelli che forniscono a pagamento la linea Adsl veloce.
La Società Italiana Autori Editori chiede che venga fissato per legge un contributo da parte di tutti quei provider che forniscono a pagamento (chi è che lo fa gratis???) la linea Adsl veloce. Secondo la S.I.A.E. l'Adsl 'consente a milioni di utenti di scaricare dal web, nella maggior parte dei casi evadendo il Diritto d'Autore, qualsiasi tipo di contenuto creativo: musica, film, libri, immagini e ogni genere di opera dell'ingegno messa a disposizione gratuitamente da ben noti e numerosi peer2peer'.
Ora, prima bisogna capire cosa vuol dire quel "veloce": 2 mega, 4 mega, 7 mega, 20 mega?
Poi, non paghiamo già a questi signori una tassa su ogni suporto CD o DVD che compriamo?
Se invece di dare la colpa di tutto a internet cominciassero a ridurre le loro pretese, facendo così calare il costo dei CD o DVD, magari la gente non sterebbe lì a scaricare di tutto. Ma tanto qui si cerca solo di mangiare a più non posso. Se la G.d.F. comincia a fare perquisizioni nelle case dei semplici utenti, i quali magari scaricano non a scopo di lucro ma solo ad uso personale, e iniziano i processi e le sanzioni, quando più venderanno un abbonamento ADSL? Chiunque ce l'ha già lo dismetterà (tanto è inutile girarci intorno, serve solo per scaricare!), perché se si deve rischiare la gabbia e la multa, basta un accesso normale, quelli che si usavano in precedenza in dialup col numero di telefono, perché per guardare la posta l'ADSL a pagamento diventa un po' cara. Quindi ci sono troppi interessi in gioco, le telecom faranno sempre ostruzionismo per non perdere un sacco di eurini di abbonamenti, e si colpiranno solo coloro che fanno del download illegale solo a scopo di lucro. Senza tenere poi in considerazione che tutto il materiale che viene da internet è di qualità molto più scadente rispetto all'originale.